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Presso il Dipartimento di Giurisprudenza è stata costituita la Commissione di Certificazione dei contratti di lavoro dell’Università degli Studi di Perugia (D.R. n. 350 del 5.03.2019) iscritta all’Albo Ministeriale delle Commissioni Universitarie di Certificazione con D.D. n. 30 del 2 maggio 2019.
Il Presidente e responsabile scientifico della Commissione è il Prof. Avv. Antonio Preteroti.

La Commissione è composta da docenti universitari, professionisti ed esperti di diritto del lavoro ed ha competenza ed opera nell’intero territorio nazionale
La certificazione ha carattere volontario e si attiva in modo rapido, sulla base di una convenzione che il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Perugia stipula con i soggetti interessati secondo le previsioni di legge e di regolamento, e di un’istanza rivolta alla Commissione dalle parti per ottenere il servizio richiesto.
La Commissione svolge attività di consulenza ed assistenza qualificata nella redazione del contratto, così come può controllare ed attestare la regolarità formale e sostanziale di atti e contratti, assicurando elevati standard qualitativi e certezza del diritto tra le parti. 
benefici della certificazione per lavoratori ed aziende non sono limitati al profilo civile, perché la certificazione ha effetti anche di tipo amministrativo, previdenziale e fiscale, assicurando l'opponibilità degli atti e contratti agli organi dell’autorità amministrativa, in particolare agli organismi ispettivi (Ispettorato del lavoro, INPS).
In questo senso la certificazione previene il contenzioso giudiziale in materia di qualificazione del rapporto, perché sia le parti che i terzi che ne abbiano interesse potranno ricorrere innanzi al giudice soltanto per vizi del consenso, per erronea qualificazione del rapporto o per difformità tra il programma negoziale certificato e la sua successiva attuazione. 
Il ricorso al giudice ordinario dovrà essere necessariamente preceduto da un tentativo di conciliazione innanzi alla stessa Commissione.

La Commissione assicura anche la rispondenza a quanto previsto nel sistema di qualificazione delle imprese (art. 27, d. lgs. n. 81/2008) e la valorizzazione delle buone prassi nell’ottica della Responsabilità Sociale d’Impresa. 

Le attività della Commissione, previste dall’art. 2 del Regolamento, a titolo esemplificativo e non esaustivo sono identificabili nelle seguenti:
A) certificazione di tutti i contratti nei quali sia dedotta, direttamente o indirettamente, una prestazione di lavoro, ivi inclusi a titolo esemplificativo: contratti di lavoro, di somministrazione, di appalto anche ai sensi dell’art. 2 d. lgs. n. 81/2015; 
B) certificazione di singole clausole dei contratti di lavoro, anche ai sensi dell’art. 30, comma 3, e 31, comma 10, l. n. 183/2010, o di accordi ex artt. 6, comma 6, d. lgs. n. 81/2015 e 2103, comma 6, c.c.; 
C) assistenza e consulenza, anche in relazione alla stipulazione del contratto e del relativo programma negoziale, e alle modifiche del programma negoziale concordate in sede di attuazione del rapporto, ai sensi degli artt. 79 e 81, d. lgs. n. 276 del 2003, nonché in fase di conciliazione;
D) conciliazione facoltativa di cui al combinato disposto dell’art. 31, comma 13, l. n. 183/2010 e art. 410 c.p.c. delle controversie relative ai rapporti di cui all’art. 409 c.p.c,;
E) certificazione delle rinunzie e transazioni di cui all’art. 2113 c.c.;
F) conciliazione obbligatoria delle controversie aventi ad oggetto i contratti certificati dalla medesima Commissione, ai sensi dell’art. 80, comma quarto, d. lgs. n. 276 del 2003;
G) assistenza e consulenza in materia di adozione, efficace attuazione, certificazione e/o asseverazione di modelli o sistemi di organizzazione e di gestione delle imprese, anche con riguardo alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
H) certificazione degli standard contrattuali e organizzativi nell’impiego della manodopera, anche in relazione agli appalti e alle tipologie di lavoro flessibile, ai fini della qualificazione delle imprese per la sicurezza di cui all’art. 27, d. lgs. n. 81/2008;
I) certificazione dell’atto di deposito e del contenuto dei regolamenti interni delle cooperative ai sensi dell’art. 83 d. lgs. n. 276/2003; 
L) attivazione di camere arbitrali, anche unitarie mediante convenzioni, secondo quanto disposto dall’art. 31, c. 12, L. n. 183/2010, per la soluzione arbitrale delle controversie relative ai rapporti di cui all’art. 409 c.p.c.. e all’art. 63, comma primo, d. lgs. n. 165/2001.

Il regolamento della Commissione di certificazione e il tariffario per le attività sono consultabili su questo sito.

Per informazioni rivolgersi a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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